CURRICULUM ARTISTICO

 

PAOLO MARTANO
Ha studiato chitarra classica con il M░ O. Persano a Lecce, partecipando a vari concorsi nazionali, per poi dedicarsi alla musica popolare brasiliana e al jazz con esperienze musicali in Italia e all'estero.
Ha vissuto oltre sei anni in America Latina (3 in un progetto di cooperazione tra Italia e Ecuador e oltre 3 per studio a Rio de Janeiro, Brasile), dove ha approfondito la conoscenza della musica e del ballo popolare. A Rio ha studiato armonia e improvvisazione con I. Guest e N. Faria e percussione popolare con L. AnunciašŃo 'Pinduca' (orchestra sinfonica di Rio de Janeiro).

Nel 1987 Ŕ venuto in contatto con la Salsa a Cali (Colombia), diventandone un appassionato cultore, cosa che lo porta a viaggiare anche a Cuba (1990) e in Venezuela (1993) alla ricerca di dischi e informazioni storiche. Nel 1989 comincia a studiare il ballo da sala brasiliano ('Gafieira' carioca) a Rio de Janeiro. Tra i suoi maestri: Jaime Aroxa, e il coreografo della CIA Aerea di Danza JoŃo Carlos Ramos. Ma soprattutto il giovane 'mago' del samba da sala moderno: Jimmy de Oliveira, sul cui stile e tecnica innovativi ha basato il suo studio dal 1995, ancor prima che diventassero il punto di riferimento del Samba di Gafieira moderno a Rio de Janeiro.

Ha studiato Tango dal 1997. Dopo aver cominciato con Erik e Jeusa, Paulo Araujo, e Marcio Carreiro a Rio, ha seguito vari stages e lezioni, tra cui gli incontri internazionali di Tango organizzati a Roma da Mauro Barreras dal 1999 al 2001. Tra i suoi maestri Gaston Godoy e Alejandra Sabena, Jorge Ramirez e Nelida, Gustavo Saens, Horacio e Mora Godoy, Javier e Geraldine, Anna Manti˝ßn, Alejandro Aquino. Ha subito pero' soprattutto influenza dallo stile del maestro e amico Norberto Esbrez 'El Pulpo' basato su ganci morbidi e avvolgenti, anatomicamente corretti, per poi prendere decisamente la direzione del metodo cosiddetto ‘Nuevo’ trovando estremamente congeniale lo stile innovativo e moderno di Mariano ‘Chicho’ Frumboli e perfezionandosi con Gustavo Naveira, Fabian Salas e lo stesso ‘Chicho’, oltre a frequentare per 10 anni con viaggi annuali a Buenos Aires la corrente giovanile del tango (Pablo Inza, Mario Consiglieri, Raul Masciocchi, Gaston Torelli e la scuola di ‘Tango Brujo’, Pablo Villaraza e Dana Frigoli…..).

Da oltre 15 anni si dedica anche allo Zouk brasiliano, studiando con maestri come Adilio Porto, Renata Pešanha, Gilson Damasco, Rodrigo Delano e Mafie Zouker, e cercando di utilizzare contemporaneamente le tecniche pi¨ tradizionali e le attuali correnti carioca del NeoZouk e dello Zouk-Flow, che enfatizzano come forse nessuna altra danza la connessione tra i due partner .

A Lecce opera dal 1993 con il Centro Musica Afrolatina (www.centromusicafrolatina.com), con una buona discoteca e biblioteca storica, e, mantenendosi sempre nell'ambito di cultore non professionista (lavora come ricercatore in meteorologia presso il CNR), ha dato origine in passato a varie scuole di 'balli caraibici' che operano in Lecce e provincia per la Salsa caraibica. Ha invitato a Lecce personaggi del mondo del ballo brasiliano tra cui: Solange Gueiros (direttrice Scuola Passos e Compassos Sao Paulo), Michelle Reis (prima ballerina CIA Aerea di Danza, Rio), Jimmy de Oliveira e Carol Pampuri, per la prima volta in Europa nel 1999. Negli ultimi anni, sempre a proprie spese, ha invitato a Lecce alcuni dei pilastri dello zouk brasiliano come Adilio Porto e Mafie Zouker. Ha inoltre recentemente invitato e lavorato con ballerine del calibro di Suellen Violante (samba di gafieira, attuale partner dello stesso Jimmy), Evelyn Magyari (ex partner di Mafie Zouker), Branca Carbalho (Zouk, Samba, Tango), Ruana Vasquez (Zouk), Eglantine Oliveira (Zouk, Samba, Tango), Laisa Souza (Tango, Zouk, Samba).

Attualmente ricerca una via propria con una tecnica funzionale contemporaneamente agli stili di ballo in coppia brasiliani e argentini, che permetta una fusione armonica delle diverse tecniche moderne in maniera avulsa dallo stile musicale a cui tradizionalmente si riferiscono, per costituire un canovaccio sul quale impostare una tecnica di improvviso e connessione in coppia possibilmente funzionale alla interpretazione musicale nel modo pi¨ ampio possibile.